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PROPOSTE DI PROGRAMMA

programma n.1:

Goethe, poeta ispiratore

F. MENDELSSHON: Quartetto per pianoforte e archi n.3 in Si minore op.3 

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J. BRAHMS: Quartetto per pianoforte e archi n.3 in Do minore op.60

“Ascoltatemi tutti e prestate attenzione: domenica ho visto Goethe, il sole di Weimar!” Così scriveva il giovane Mendelsshon ai suoi genitori. Tale fu l'effetto dei suoi incontri con il grande Poeta tedesco che al suo terzo incontro, a Parigi, si presentò con un Quartetto per pianoforte dedicato proprio a Goethe. "Mi hai dato un così grande piacere, mio caro Felix, con il tuo regalo [...].Lo considero l’incarnazione graziosa dell’anima bellissima, ricca ed energica che mi ha così colpito quando per la prima volta mi hai fatto fare conoscenza con essa. Ti prego, accetta i miei più sentiti ringraziamenti, e lasciami sperare che tu presto mi dia una nuova opportunità per ammirare di persona i frutti della tua incredibile attività". (Goethe, 18/06/1825)
Brahms, invece fu colpito dalla storia del giovane Werther e del suo amore non corrisposto per Lotte, tanto da sentirla vicino al suo vissuto nei rapporti con gli Schumann. E' famosa infatti la lettera al suo amico Billroth nella quale descrive il suo ultimo quartetto come una composizione illustrante "lo ultimo capitolo dell'uomo in frak bleu e in panciotto giallo", il Werther appunto. Scritto di getto nel 1855, anno complicatissimo per la famiglia Schumann a causa del tentativo di suicidio e il successivo ricovero di Robert in manicomio, il quartetto è stato poi rimaneggiato circa 20 anni dopo, ed è un lascito della  dell'arte di Brahms nella sua piena maturità, che unisce senza sforzo apparente la foga giovanile e la completa maestria della scrittura, posseduta in sommo grado a poco più di quarantanni d'età.


programma n.2:

ANTIPODI

 

W. A. MOZART: Quartetto per pianoforte e archi n.1 in Sol minore K478 (1785)

T. HOSOKAWA: The Water of Lethe (2018)

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Altro brano giapponese

W. A. MOZART: Quartetto per pianoforte e archi n.2 in Mib K493 (1786)

Il titolo "Antipodi" suggerisce già il taglio di questo programma, ideato per presentare nello stesso concerto brani relativi non solo a due epoche diverse, ma anche e soprattutto a due mondi diametralmente opposti: oriente e occidente.

In realtà c'è anche un altro fil rouge che sottende questo programma:l'integrale dei quartetti di Mozart si può considerare come il primo vero e proprio esempio di  composizioni pensate e pubblicate per questa formazione. Al primo Quartetto, uno dei pochissimi brani cameristici scritti in tonalità minore, fa da contraltare "The Water of Lethe" (2018) di Toshio Hosokawa, uno fra i più celebri compositori giapponesi, ispirato alla Divina Commedia e al fiume Letè citato nel XXVIII Canto del Purgatorio, le cui acque danno alle anime l’oblio dei peccati trascorsi prima di procedere verso il Paradiso.

Finire dopo che si è deciso l'altro brano


programma n.3

 

DI MONDI LONTANI

J. BRAHMS: Quartetto per pianoforte e archi n.1 in Sol minore op.25

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W. WALTON: Quartetto in Re minore

Gli artisti sono viaggiatori per definizione. Viaggiare significa conoscere e comprendere nuove culture ed aprirsi all'Altro. La Musica, essendo il linguaggio non verbale più immediato, è stata nel corso della nostra storia il veicolo più ricercato per raggiungere la commistione tra mondi diversi, occidente ed oriente ad esempio, ma anche tra varie culture dello stesso Continente o addirittura dello stesso Paese: la tradizione popolare, ad esempio, e il folkore. Nel finale del Quartetto op.25, Brahm introduce per la prima volta un elemento nuovo nella sua musica, ossia il carattere zingarese che si ricollega allo spirito di quelle danze ungheresi così magistralmente da lui trascritte, frutto di numerose esperienze e  tournées con il famoso violinista di Budapest, Ede Reményi. Walton, anglosassone, invece, realizza questo Quartetto a 16 anni da audodidatta, considerato il suo più grande capolavoro, traendo ispirazione dalle armonie di chiaro stampo orientale, dallo charme francese di Ravel, dal folklore irlandese e dalla percussività e dalle arditezze armoniche della musica popolare russa di Stravinskj.

 

programma n.4

PROGRAMMA SINFONICO


G. MAHLER/SCHNITTKE: Quartettsatz e Klavierquartett 

R. STRAUSS: 5 Pezzi per archi e pianoforte

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R. STRAUSS: Quartetto in Do minore op.13

 

Gustav Mahler e Richard Strauss sono considerati tra i più celebri direttori d'orchestra della storia e prolifici sinfonisti di fine 800 e inizio 900. Tuttavia, il loro primo approccio alla composizione ha incontrato il mondo della musica da camera. La primissima produzione di Strauss, sino all'op.18 è interamente (eccetto per "Aus Italien") dedicata alla musica da camera e il quartetto in programma ne rappresenta l'apice. Raramente eseguiti sono i 5 pezzi per quartetto con pianoforte, che si allontanano dall'accademismo delle forme più classiche per lasciar spazio a delle atmosfere più salottieri, figlie della borghesia del tardo ottocento.

Il Quartettsatz di Mahler è invece l'unica composizione cameristica, sebbene incompleta, del genio boemo. Scritta a 16 anni in occasione di un esame di composizione, risente degli influssi brahmsiani del Terzo Quartetto con pianoforte (pubblicato proprio in quell'anno) e della concezione sinfonica di Bruckner anche se già da un primo ascolto è possibile percepire gli elementi cari alla poetica mahleriana. Pubblicato 100 anni dopo essere stato scritto, il Quartettstaz venne completato da Alfred Schnittke che nel 1991 elaborò la sua visione, decisamente figlia dell'epoca in cui viveva, traendo spunto dalle 23 battute dello scherzo, ultimo lascito di Mahler al mondo cameristico prima di intraprendere il cammino verso le vette del sinfonismo di cui sarà protagonista.

 

programma n.5 

 

L'ALLIEVO E IL MAESTRO

 

G. ENESCU: Quartetto per archi e pianoforte n.

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G. FAURE': Quartetto per archi e pianoforte n.1 in Do minore op.15

 

programma n.6

 

Casa schumann


C. WIECK/SCHUMANN: 3 Romanze per violino e pianoforte op.22

R. SCHUMANN: Quartetto per archi e pianoforte in Mib op.47

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J. BRAHMS: Quartetto per archi e pianoforte n.1 in Sol minore op.25

Questo programma crediamo non abbia necessità di presentazione. E' un chiaro omaggio alla casa che ha ospitato i più rappresentativi compositori ed esecutori del 1800, in particolar modo del repertorio cameristico, attraverso due dei quartetti più amati ed eseguiti in tutto il mondo.

Sebbene Clara Wieck/Schumann non abbia regalato a questa formazione un suo quartetto con pianoforte, abbiamo voluto omaggiarla inserendo in programma uno dei suoi brani più famosi qui nella versione per.....

programma n.7

omaggio a nadia boulanger

N. BOULANGER: "Cantique". Trascrizione per viola e pianoforte

G. MAHLER: Quartettsatz 

A. COPLAND: Quartet for piano and strings

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N. BOULANGER: Trois pieces per violoncello e pianoforte

G. FAURE': Quartetto per archi e pianoforte n.2 in Sol minore op.45

L'articolazione di questo programma potrebbe risultare semplicemente un associazione di brani senza capo ne coda, ma in realtà l'elemento che regge il tutto ha un nome e cognome: Nadia Boulanger, figura centrale della Francia dei primi del 900.

Amica di Fauré e mentore di Stravinsky, fu didatta, compositrice, direttrice d'orchestra pianista ed organista. Direttrice del Conservatorio americano di Fontainebleau, fu docente di Glass, Bernstein, Copland (caposcuola della musica minimalista) e Piazzolla. Studiò approfonditamente le partiture di Gustav Mahler e promosse l'analisi e le esecuzioni delle sue sinfonie sia nella Francia post I guerra mondiale che oltreoceano.

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